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Finite Elemente Cerabase e Ceraball

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 “È come, dopo aver sostituito una cravatta, avere la sensazione di indossare anche un nuovo abito!” di Nicola Candelli.

Sempre attento alla ricerca di accessori che possono migliorare le prestazioni di un impianto, mi sono imbattuto in una serie di com- ponenti che vanno collocati indifferentemente sotto le elettroniche, sotto i diffusori o sotto i tavolini porta elettroniche. Il loro scopo è quello di trasmettere le vibrazioni. Se questi dispositivi, come assicurano sempre i progettisti, riescono nel loro intento, sono in grado di apportare interessanti modifiche al suono… Così inizia la recensione che appare sul numero di SUONO di Maggio 2019 dedicata ai Finite Elemente Cerabase e Ceraball.

IL POTERE DELLE BIGLIE

La versione compact dei Finite Elemente Cerabase si basa sul modello che ha dato vita alla serie ma è impostato su dimensioni molto più contenute in larghezza che meglio si adattano alla maggior parte delle condizioni di utilizzo. È possibile abbinare il prodotto in molti modi differenti a seconda del supporto che si ha a disposizione, tanto che il corpo superiore può essere indifferentemente incollato, avvitato oppure semplicemente poggiato alla base e poi avvitato al corpo principale del supporto nel quale sono state ricavate le sedi emisferiche di alloggiamento delle tre biglie in ceramica.

Il Compact ha tre biglie interposte fra il corpo superiore e quello inferiore che poggia a terra a pianta allargata. Al centro è presente un cilindro dotato di un anello O-ring che ha la funzione di tenere in posizione i due elementi di contenimento delle biglie in ceramica riducendo le interferenze fra il “mondo” di sopra e quello di sotto. A garantire l’accoppiamento massimo fra i due elementi e il contenimento di tutte le anomalie di carattere superiore innescate dalle punte coniche ci sono le biglie in ceramica! I due elementi e le sedi emisferiche devono essere realizzate con un precisione estrema in quanto non ci sono margini di oscillazione e le superfici devono essere “geometricamente” a contatto considerato che l’acciaio è soggetto a, seppur minime, variazioni dimensionali in funzione del calore, ma la ceramica no!

Il caso invece dei Ceraball è più semplice nella sua realizzazione in quanto si tratta di una sola biglia che trova posto in due emisferi ricavati in asse al supporto. I criteri di installazione sono gli stessi del Cerabase ma non consentono una regolazione fine dell’altezza e del livellamento in quanto non sono dotati di ampia filettature di regolazione. Il corpo inferiore, con la forma vagamente ad ogiva, scorre anch’esso all’interno di un cilindro dotato di anello O-ring che mantiene in posizione il tutto evitando che la biglia esca dalla sede.